Blackout
Bookreader Item Preview
Share or Embed This Item
- Topics
- archivio_grafton9, ecn, fanzine, Radical Archives
- Collection
- grafton9; radical-archives; patron-library-collection
- Language
- Italian
- Item Size
- 193.8M
Alle origini di questo poemetto è il progetto di una «azione per voce»
che avrebbe dovuto essere eseguita da Demetrio Stratos alla Rotonda
della Besana di Milano nel maggio 1979. L'improvvisa malattia e la morte
di Stratos, avvenuta il 14 maggio al Memorial Hospital di New York, e
l'incriminazione di Balestrini nel quadro dell'inchiesta del 7 aprile ne
hanno impedita la realizzazione. Questi avvenimenti divengono i
principali motivi di ispirazione del testo, al quale Balestrini ha
lavorato durante la sua latitanza, tuttora in corso. Al centro
dell'opera si collocano il mito e la realtà del '68, dell'indomabile
processo di trasformazione dei rapporti politici, sociali e personali di
questi dieci e più anni. Stretta tra la morsa di un terrorismo, che le è
storicamente e culturalmente estraneo, e la repressione dello stato e
dei mass-media che criminalizza il suo rifiuto, la sua opposizione, i
suoi desideri e i suoi bisogni, «la parte migliore di una generazione» è
qui rappresentata in un atroce fase d'impotenza, di smarrimento, di
oscurità della coscienza e dell'azione, in attesa di ritrovare in se
stessa la forza di continuare a vivere e a sperare. Ritagliando blocchi
di immagini-linguaggio con la tecnica del patchwork, Balestrini fonde le
sue precedenti esperienze del verso e della prosa in un linguaggio
articolato, lucido e appassionato, che riconquista alla poesia italiana
un «tono alto» da tempo assente.
che avrebbe dovuto essere eseguita da Demetrio Stratos alla Rotonda
della Besana di Milano nel maggio 1979. L'improvvisa malattia e la morte
di Stratos, avvenuta il 14 maggio al Memorial Hospital di New York, e
l'incriminazione di Balestrini nel quadro dell'inchiesta del 7 aprile ne
hanno impedita la realizzazione. Questi avvenimenti divengono i
principali motivi di ispirazione del testo, al quale Balestrini ha
lavorato durante la sua latitanza, tuttora in corso. Al centro
dell'opera si collocano il mito e la realtà del '68, dell'indomabile
processo di trasformazione dei rapporti politici, sociali e personali di
questi dieci e più anni. Stretta tra la morsa di un terrorismo, che le è
storicamente e culturalmente estraneo, e la repressione dello stato e
dei mass-media che criminalizza il suo rifiuto, la sua opposizione, i
suoi desideri e i suoi bisogni, «la parte migliore di una generazione» è
qui rappresentata in un atroce fase d'impotenza, di smarrimento, di
oscurità della coscienza e dell'azione, in attesa di ritrovare in se
stessa la forza di continuare a vivere e a sperare. Ritagliando blocchi
di immagini-linguaggio con la tecnica del patchwork, Balestrini fonde le
sue precedenti esperienze del verso e della prosa in un linguaggio
articolato, lucido e appassionato, che riconquista alla poesia italiana
un «tono alto» da tempo assente.
- Addeddate
- 2024-04-27 20:22:24
- Collection_added
-
zines
additional_collections
radical-archives
patron-library-collection - Identifier
- nanni-balestrini-blackout
- Identifier-ark
- ark:/13960/s2f72prg8s1
- Ocr
- tesseract 5.3.0-6-g76ae
- Ocr_detected_lang
- it
- Ocr_detected_lang_conf
- 1.0000
- Ocr_detected_script
- Latin
- Ocr_detected_script_conf
- 1.0000
- Ocr_module_version
- 0.0.21
- Ocr_parameters
- -l ita
- Page_number_confidence
- 46
- Page_number_module_version
- 1.0.5
- Pdf_module_version
- 0.0.23
- Scanner
- Internet Archive HTML5 Uploader 1.7.0
comment
Reviews
530 Views
5 Favorites
DOWNLOAD OPTIONS
For users with print-disabilities
Uploaded by grafton9 on
Open Library